Open vs Closed
Vi avevo in passato raccontato cos'è l'Open e la sua storia.
In questo post cerco di spiegare le differenze (con vantaggi e svantaggi) del software open.
Cerco anche di rispondere alle domande del post precedente "Come mai Linux ha avuto successo?" e "Cosa differenzia Linux dagli altri sistemi?".
Proviamo a dividere il software in 4 categorie: Open a pagamento, Open gratis, Shareware, Freeware.
L'Open a pagamento equivale a vendere il sorgente con le libertà di usare, modificarlo, ridistribuirlo (anche in caso di modifiche) gratis o a pagamento.
L'Open gratuito è quello distribuito con le 4 libertà ma senza una spesa da parte dell'acquirente.
Lo Shareware è il software a pagamento, la maggior parte di volte fornito sotto forma di Trial, ovvero il programma disponibile solo per un limite di tempo stabilito dal produttore.
Il software si presenta sotto forma di binario ed è eseguibile solo sui sistemi operativi specifici (generalmente un binario Windows non può girare su Linux e viceversa).
Usarlo senza pagare la licenza, ridistribuirlo o modificarlo secondo la legge italiana è reato.
La pene vanno dalla reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 2.582,00 a 15.493,00 Euro. (art.171 ter, lett.d, legge n. 633/1941).
Il Freeware è il software distribuito gratis. Molto diffuso tra i programmatori Windows per i software semplici (come simulatori di Scopa o utility). Di solito viene distribuito esclusivamente per Windows. In caso di ridistribuzione o di modifiche le pene rimangono invariate.
Analizziamo vantaggi e svantaggi.
Iniziamo con gli ultimi due tipi di software, lo shareware e il freeware.
Se usi shareware hai solo la possibilità di provarlo pochi giorni al contrario degli altri software. Se ti piace, per usarlo lo devi acquistarlo. Spesso viene fornita assistenza, aggiornamenti e documentazione.
Il freeware ha il vantaggio di non costare nulla, ma ha molti limiti: non puoi modificarlo, è software semplice e generalmente di bassa qualità (molti vengono creati per gioco o con programmi per chi non sa programmare tipo Gamemaker). È vietato anche ridistribuirlo.
Dei programmi Open già se ne è parlato abbondantemente.
Però ancora c'è l'ultima cosa che vorrei dirvi.
I software Open sono di vario livello, vanno da semplici riproduttori di suoni fino a software professionale di altissimo livello.
Volete nomi? Cito solamente BRL-Cad, un Cad creato dalla US. Army circa 20 anni e rilasciato da qualche anno sotto licenza GPL.
Come già accennato che vantaggio ha un software commerciale ad avere il codice aperto e liberamente distribuibile? Non c'è il rischio che nelle reti P2P o in altri siti venga dato il codice e non essere tutelati dalla legge? Che cosa si ci guadagna?
Risposta semplice, s'investe sull'assistenza e la documentazione. La gente che scarica il software da un altra fonte lo può usare (quindi anche provare o, in caso di mancanza di fondi, usare quello) ma se ha un problema dovrà rivolgersi a chi gliel'ha fornito.
La documentazione la leggerà online o la stamperà. In qualche modo si può usare il programma spendendo meno.
La gente che non sopporta scaricare, masterizzare, leggere dal pc o stampare e non avere assistenza ufficiale, compra direttamente il software (a un prezzo "politico" e non sproporzionato al software).
Ci guadagna sia l'utente "povero", sia chi fa software.
In questo post vi ho anche spiegato perchè Linux è differente e ha avuto successo tra gli utenti "più preparati" di PC.
Cari lettori, per voi quale delle due strade vi sembra la migliore?
In questo post cerco di spiegare le differenze (con vantaggi e svantaggi) del software open.
Cerco anche di rispondere alle domande del post precedente "Come mai Linux ha avuto successo?" e "Cosa differenzia Linux dagli altri sistemi?".
Proviamo a dividere il software in 4 categorie: Open a pagamento, Open gratis, Shareware, Freeware.
L'Open a pagamento equivale a vendere il sorgente con le libertà di usare, modificarlo, ridistribuirlo (anche in caso di modifiche) gratis o a pagamento.
L'Open gratuito è quello distribuito con le 4 libertà ma senza una spesa da parte dell'acquirente.
Lo Shareware è il software a pagamento, la maggior parte di volte fornito sotto forma di Trial, ovvero il programma disponibile solo per un limite di tempo stabilito dal produttore.
Il software si presenta sotto forma di binario ed è eseguibile solo sui sistemi operativi specifici (generalmente un binario Windows non può girare su Linux e viceversa).
Usarlo senza pagare la licenza, ridistribuirlo o modificarlo secondo la legge italiana è reato.
La pene vanno dalla reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 2.582,00 a 15.493,00 Euro. (art.171 ter, lett.d, legge n. 633/1941).
Il Freeware è il software distribuito gratis. Molto diffuso tra i programmatori Windows per i software semplici (come simulatori di Scopa o utility). Di solito viene distribuito esclusivamente per Windows. In caso di ridistribuzione o di modifiche le pene rimangono invariate.
Analizziamo vantaggi e svantaggi.
Iniziamo con gli ultimi due tipi di software, lo shareware e il freeware.
Se usi shareware hai solo la possibilità di provarlo pochi giorni al contrario degli altri software. Se ti piace, per usarlo lo devi acquistarlo. Spesso viene fornita assistenza, aggiornamenti e documentazione.
Il freeware ha il vantaggio di non costare nulla, ma ha molti limiti: non puoi modificarlo, è software semplice e generalmente di bassa qualità (molti vengono creati per gioco o con programmi per chi non sa programmare tipo Gamemaker). È vietato anche ridistribuirlo.
Dei programmi Open già se ne è parlato abbondantemente.
Però ancora c'è l'ultima cosa che vorrei dirvi.
I software Open sono di vario livello, vanno da semplici riproduttori di suoni fino a software professionale di altissimo livello.
Volete nomi? Cito solamente BRL-Cad, un Cad creato dalla US. Army circa 20 anni e rilasciato da qualche anno sotto licenza GPL.
Come già accennato che vantaggio ha un software commerciale ad avere il codice aperto e liberamente distribuibile? Non c'è il rischio che nelle reti P2P o in altri siti venga dato il codice e non essere tutelati dalla legge? Che cosa si ci guadagna?
Risposta semplice, s'investe sull'assistenza e la documentazione. La gente che scarica il software da un altra fonte lo può usare (quindi anche provare o, in caso di mancanza di fondi, usare quello) ma se ha un problema dovrà rivolgersi a chi gliel'ha fornito.
La documentazione la leggerà online o la stamperà. In qualche modo si può usare il programma spendendo meno.
La gente che non sopporta scaricare, masterizzare, leggere dal pc o stampare e non avere assistenza ufficiale, compra direttamente il software (a un prezzo "politico" e non sproporzionato al software).
Ci guadagna sia l'utente "povero", sia chi fa software.
In questo post vi ho anche spiegato perchè Linux è differente e ha avuto successo tra gli utenti "più preparati" di PC.
Cari lettori, per voi quale delle due strade vi sembra la migliore?



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